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LAVORO: PRESENTATA AL GOVERNO LA PROPOSTA DI OUTSIDER PER FAR RIPARTIRE IL MERCATO

Farripartire il mercato del lavoro garantendo il contratto a tempo indeterminato per tutti e riformando gli ammortizzatori sociali.
Sono queste le parole chiave del “Regalo di Natale al Governo”: la proposta di legge per il contratto unico che ieri Outsider – Partito degli Esclusi ha fatto trovare “sotto l’albero” al Presidente del Consiglio Mario Monti, alla Ministra del Lavoro Elsa Fornero e al Viceministro Michel Martone.

“Il testo- si legge nel comunicato stampa- è modellato sull’idea di contratto unico del Senatore del Pd Pietro Ichino che punta a contratto a tempo indeterminato per tutti, consuperamento delle forme precarie di collaborazione, ma con diverse peculiarità pro-outsiders. Innanzitutto, dopo un periodo transitorio di alcuni anni, il contratto unico a tempo indeterminato si applica a tutti i contratti e non solo a quelli nuovi: questo è necessario e opportuno per non passare dalla “padella”del dualismo orizzontale del mercato del lavoro, tra iper-garantiti e i per-precari, alla “brace” di un dualismo verticale e anagrafico, tra vecchi egiovani lavoratori. In secondo luogo, restano esclusi dall’applicazione dell’indennizzo i licenziamenti per giusta causa e responsabilità del lavoratore: questo criterio, insieme alla regola per cui la maggior parte dell’indennizzo sarà pagato dall’istituto di previdenza e non dall’azienda, riduce i costi che, altrimenti, renderebbero eccessivamente onerosa la riforma a carico delle imprese.
Confidiamo nel fatto che il Governo Monti sappia ascoltare e prenda in considerazione questa nostra proposta: una proposta che non viene dai sindacati né dai partiti, ma da una parte di società civile composta da giovani lavoratori, donne, italiani all’estero per necessità e virtù e stranieri di seconda generazione in Italia, cioè da chi finora non si è riconosciuto nei vecchi schemi e non ha avuto abbastanza voce, rappresentanza, forza politica nel nostro Paese. ”

“Questa proposta diriforma del mercato del lavoro- continua il comunicato di Outsider- è unaevoluzione naturale di un Paese che si trova in concorrenza con mercati del lavoro di altri Paesi dell’area euro. In questa proposta viene migliorato il concetto di lavoro subordinato, riducendo fortemente le possibilità di lavoro irregolare, come il lavoro “grigio” o come i contratti atipici o a termine, usati spesso per sfuggire ad obblighi di legge. Viene quindi cancellato quel sistema di fragili tutele che oggi favoriscono il precariato di massa. L’innovazione di questa proposta risiede anche nella introduzione, per la prima volta nel nostro Paese, di un sistema di sussidiarietà dove stato e cittadini collaborano nella gestione di un nuovo ammortizzatore sociale: “il contratto di sussidiarietà”. Un ulteriore elemento rivoluzionario della proposta riguarda anche l’articolo 18, che non viene cancellato, ma la sua tutela viene ridistribuitacon equità, cancellando il dualismo tra lavoratori troppo tutelati e lavoratoria zero tutele. Questa proposta di evoluzione del mercato del lavoro garantisce alle imprese e ai lavoratori una vera flessibilità, perché non punta alla garanzia di un posto fisso di lavoro ma a creare nuove opportunità di lavoro.”

La proposta è scaricabile da: http://www.partitodegliesclusi.it/OUTSIDER_Contratto_Unico_PDL.pdf

Segue il profilo di Outsider:
Outsider –Partito degli Esclusi, malgrado il nome, non è un partito (non c’interessa l’ennesimo inutile partitino in Italia) ma un movimento che vuole trasformare i vecchi partiti e far nascere un nuovo modo di affrontare le scelte politiche. I problemi sono reali. I temi da affrontare sono delicati e seri. Le difficoltàgenerate dalla “società italiana duale” sono durissime. Per questo facciamo un“partito della seconda tessera” per chi già ne ha una ma vorrebbe portarevalori diversi e più attuali nel dibattito politico, della prima tessera perchi non crede nei vecchi partiti ma sente di volersi impegnare per cambiare strutturalmente l’Italia. ESC non è estremista, non agirà per buttare viaquanto di buono il Paese esprime. ESC non vuole raccontare balle ben vestite népromettere miracoli. Siamo arrabbiati, delusi, competenti, siamo professionisti e lavoratori che non vogliono il posto fisso ma esigono opportunità vere.

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