Nomos



Nomos Value Research lavora per imprese e territori con l’obiettivo di creare, alimentare, comunicare, sviluppare e difendere il loro processo di valore.
Con il suo esclusivo approccio, il depackaging, che fa leva sui principi economici e culturali del cliente, Nomos valorizza imprese e territori nel rispetto della realtà in cui operano e li aiuta a crescere, individuando e realizzando la strategia su misura per loro.

Partendo dall’analisi del contesto, Nomos identifica il metasettore e l’eventuale metaterritorio di riferimento del cliente.
Quindi, con il lavoro di ricerche e analisi del suo Ufficio Studi interno, disegna un concept strategico, la linea guida su cui tracciare le strategie, l’idea primaria che influenzerà le decisioni interne ed esterne.
È da qui che Nomos inizia a progettare le azioni e gli strumenti che valorizzano le imprese e i territori, un insieme di interventi che formano un vero e proprio Programma Valore.
In una visione di sinergia tra impresa e contesto di riferimento, Nomos restituisce centralità al patrimonio valutando, tutelando e proteggendo gli asset, materiali e immateriali, e offre assistenza su corporate finance, asset protection, financing program, fiscal advice, digital innovation e comunicazione.
Nomos, inoltre, mette a disposizione alcuni strumenti che, in linea con il concept, alimentano un rapporto diretto tra impresa, stakeholder e territorio, come ad esempio un marchio editoriale proprietario, depackaging edition, e alcuni progetti dedicati ai temi del viaggio, dell’arte e del food (Viaggi Naturali, tweetarte, Youitalianchef).

Centrale in tutte le azioni, gli strumenti e i programmi è la cultura, sia scientifica che umanistica. Secondo Nomos infatti la cultura è una delle tante facce dell’impresa ed è fondamentale e indispensabile nel suo agire economico, affinché si ristabilisca il necessario e proficuo rapporto tra mondo culturale e mondo imprenditoriale.

E per questo nell’immaginare la partnership con Nomos Value Research ho fatto mie le parole del fondatore e CEO Mario Suglia:
“L’impresa non può limitarsi al prodotto (che per definizione è un oggetto declinato al passato), ma deve concentrarsi nel generare beni portatori di valore da condividere con gli altri. Per questo occorre una visione di impresa e non una visione di prodotto”.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi